San Deicolo di Irlanda e la Francia (+625) – 18 gennaio ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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San Deicolo

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San Deicolo di Irlanda e la Francia (+625)

18 gennaio

San Deicolo, in francese Deisle o Desle, in gaelico Dichuil o Dichul (Leinster, 530 circa – Lure, 18 gennaio 625), fu un monaco irlandese, fondatore ed abate di abbazie in Francia.

Discepolo di Colombano di Bobbio, partì con lui nel 576 dall’Irlanda per la Gallia, dove fondarono la grande abbazia di Luxeuil nei Vosgi. Quando nel 610 San Colombano fu esiliato in Italia da Teodorico II, San Deicolo fondò l’abbazia di Lure, arricchita e dotata di ogni genere di beni ad essa necessari dal re merovingio Clotario II, che aveva riconosciuto la qualità spirituali di Deicolo.

A Lure il monaco irlandese trascorse il resto della sua vita sino alla morte, avvenuta verso l’anno 625.

Deicolo era noto per i numerosi miracoli compiuti in vita ed in morte, attribuitigli da una biografia risalente al X secolo, scritta da un monaco di Lure.

Fonte:

Wikipedia &

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Video: Verso gli agnostici e gli atei – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Verso gli agnostici e gli atei

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Verso gli agnostici e gli atei – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Verso gli agnostici e gli atei

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

“Un giovane vivace diceva all’Anziano: ‘Non c’è Dio. Non credo’.L’anziano gi rispose con bontà: ‘allora vieni vicino a me. Lo sai che la cicala che ora canta parla di Dio? Vedi questo gattino! Che bella pelliccia che ha, è migliore pure di quella di una regina!’ Il giovane si commosse alle parole dell’Anziano e la sua incredulità si addolcì”.

“Una volta un professore universitario visitò l’Anziano e gli disse: ‘Ho difficoltà a credere che Dio esista. Sono un uomo colto, vivo in Occidente e tutto ciò che dici e fai si può spiegare razionalmente. Certo, esiste qualche forza, ma non posso accettare tutto quello che dici su Cristo e sui sacramenti’. L’Anziano dopo averlo ascoltato gli rispose con tono brusco: ‘Sei più stupido di una lucertola!’. Offeso dalle parole dell’Anziano il professore reagì. L’Anziano insistette: ‘In verità tu sei più stupido di una lucertola e te lo dimostrerò’. L’Anziano chiamò subito una lucertola. All’animaletto che corse da lui chiese se Dio esistesse. La lucertola si alzò su due zampe e chinò la testa dando con questo movimento una risposta positiva all’Anziano. Il professore ne fu sorpreso e iniziò a piangere. L’Anziano soggiunse: ‘Hai visto che tu sei più stupido di una lucertola? Essa sa che Dio esiste e tu, con la tua intelligenza, non hai compreso la sua esistenza’. Il professore lasciò la cella dell’Anziano tutto scosso”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.

Rapporto con il mondo animale – San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994) ╰⊰¸¸.•¨* Italian

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Rapporto con il mondo animale

San Paisios del Monte Athos, Grecia (+1994)

Una delle specificità dell’anziano Paisios fu quella di avere un rapporto profondo e armonioso con il mondo naturale e animale a lui circostante.

Egli insegnava: “Se ami gli animali, costoro lo sentono e ti vedono in un altro modo, come un amico. Nel paradiso, prima della caduta, gli animali erano amici dell’uomo, Adamo aveva il carisma della previsione spirituale, intuiva i bisogni degli animali e li aiutava. L’aquila mangiava solo gli animali morti; solo dopo è divenuta selvaggia e mangia anche quelli vivi. Tutti gli animali erano domestici, ma dopo la caduta si sono inselvatichiti”. Non mancò chi testimoniò d’aver visto il monaco dialogare con passerotti, orsi, serpenti e aquile e questi gli obbedivano. Altrove l’Anziano disse:

“Quando io mi metto al posto della bestia selvaggia, inizio ad amarla e posso avere compassione pure per i serpenti. […] L’amore divino tocca gli animali selvaggi. Una bestia selvaggia è in grado di discernere se un cacciatore viene a ucciderla. Si avvicina all’uomo che l’ama, non ha paura di lui”.

“Egli chiamava i leprotti selvatici come noi chiamiamo i gatti e questi non avevano paura di vivere con lui. Questo leprotto era stato trovato dall’Anziano nei presso degli albicocchi, gli aveva fatto un segno di croce sulla fronte e chiese al suo figlioccio Basilio come ad altri cacciatori di non ucciderlo”.

Fonte:

Hiéromoine Isaac, L’Ancien Paissios de la Sainte Montagne, L’Age d’Homme, Lausanne 2008.